Pagina 404: perché averne una personalizzata con 5 esempi

di Marco Decio

Cos’è una pagina 404?

La pagina 404 è quella schermata che compare quando un utente cerca di aprire un link su un sito web, ma la pagina relativa a quel link non esiste più o non è mai esistito. In termini tecnici, il messaggio di errore 404 “Not Found” indica che il server ha ricevuto la richiesta, ma non riesce a trovare la risorsa che si sta cercando. La comparsa di una pagina 404 non è necessariamente indicazione di un reale problema o di un errore che riguarda il sito: quante volte per esempio vi sarà capitato di digitare una url errata, perché l’avete copiata male o parzialmente, o semplicemente avete fatto un errore di digitazione. In quel caso è inevitabile che il server vi risponda con un 404, perché semplicemente la pagina a cui punta quell’url non esiste. Ci sono casi in cui invece la pagina 404 compare perché qualcosa è davvero andato storto nel processo di ricerca di quell’url da parete del server. In questo caso l’utente potrebbe vivere l’esperienza come un problema, o comunque una frustrazione. Questo è particolarmente vero se l’utente clicca su un link, perché realmente interessato a un determinato contenuto e si imbatte in una pagina di errore.

E’ inevitabile che gli utenti del vostro sito capiteranno prima o poi sulla vostra pagina 404, ma poiché si tratta sempre di un’esperienza che interrompe la navigazione o la fruizione dei contenuti, è bene considerare una serie di pratiche che tendano da un lato a limitare il più possibile questo evento, dall’altro a renderlo un evento meno fastidioso, o addirittura a renderlo un momento divertente o (meglio ancora) utile per l’utente.

Una pagina 404 ben progettata può persino trasformarsi in un’opportunità per coinvolgere gli utenti e indirizzarli verso contenuti utili.

Quando compare una pagina 404?

Per prima cosa vediamo nel dettaglio quali sono i casi nei quali può essere visualizzata una pagina 404:

  1. L’utente digita manualmente un URL errato. E’ il caso che abbiamo citato in apertura. Si tratta di una situazione piuttosto comune, e non ci sono molte soluzioni al riguardo.
  2. Un link interno o esterno, punta a una pagina (oppure a un file o una risorsa) cancellata o spostata senza un reindirizzamento adeguato. In questo caso, se una o più pagine sono state rinominate, spostate o cancellate, inevitabilmente non potranno essere più trovate allo stesso URL. Per risolvere questo problema è sufficiente reindirizzare sempre le pagine modificate alla nuova url con un reindirizzamento permanente (301).
  3. Un errore di codice o di configurazione genera un collegamento non valido. Ad esempio un problema nei file .htaccess. Si tratta di un file che fornisce alcune istruzioni al server su come rispondere o come comportarsi in determinate situazioni. Un errore nel file .htaccess potrebbe avere come risultato che il server cerca nel posto sbagliato.  Altri errori di configurazione potrebbero riguardare i permessi dei file (un file non raggiungibile per assenza di permessi risponderebbe con un 404). Ancora, potrebbero esserci problemi quando gli URL sono generati dinamicamente in modo errato.
  4. Il motore di ricerca ha ancora in memoria un link a una pagina che non esiste più. Anche se l’URL di una pagina viene modificato o la pagina viene spostata o eliminata, questa potrebbe persistere per un periodo più o meno lungo negli indici del motore di ricerca. Il motore continuerebbe quindi a mostrare l’URL nelle SERP. La soluzione anche in questo caso è un reindirizzamento 301. Se non si procede a reindirizzare la pagina in questo caso si potrebbe andare incontro anche a conseguenze negative dal punto di vista SEO (soprattutto se il fenomeno si verifica su un numero significativo di pagine e con una certa frequenza).

Perché si chiama pagina 404?

Il codice “404” è uno degli status code HTTP, un insieme di numeri che i server utilizzano per comunicare con i browser sullo stato di una richiesta. Il prefisso “4xx”

Gli errori HTTP si dividono principalmente in due categorie: errori lato utente (client-side) ed errori lato server (server-side) e si distinguono per la prima cifra del codice:

  • Errori lato utente (4xx): Sono errori causati da una richiesta errata inviata dal browser o dall’utente, come nel caso del 404 Not Found. Un altro errore lato client per esempio  è il 403 Forbidden: in questo caso l’errore segnala che l’utente non ha i permessi per accedere a una risorsa.
  • Errori lato server (5xx): Questi errori indicano che il problema si è verificato con il server che non è in grado di soddisfare la richiesta. Il più classico è il 500 Internal Server Error significa che si è verificato un errore generico nel server, mentre il 503 Service Unavailable indica che il server è temporaneamente non disponibile, magari per manutenzione o sovraccarico.

Pare che questo codice sia stato definito dai primi sviluppatori del World Wide Web al CERN, negli anni ’80, quando stavano creando il protocollo HTTP. Alcuni raccontano che la scelta del numero  404 derivasse dal fatto che la stanza dell’edificio del CERN, dove si trovavano i server originali che gestivano le prime richieste web sarebbe stata proprio la stanza 404. In realtà si tratta solo di una leggenda metropolitana senza particolare fondamento, ma chi ci impedisce di credere a una storiella così affascinante?

Cinque ragioni per crearne una personalizzata

Una pagina 404 personalizzata fa una grande differenza nell’esperienza dell’utente. Quando un visitatore si imbatte in un errore, una pagina generica e impersonale può risultare frustrante e portarlo ad abbandonare il sito. Al contrario, una pagina studiata con attenzione può trasformare un momento di smarrimento in un’opportunità per mantenere l’utente coinvolto.

  1. Migliora l’esperienza utente. Una pagina 404 generica è semplicemente un’esperienza frustrante e non aggiunge nessun elemento positivo alla navigazione. Mentre una pagina personalizzata con un messaggio chiari, una grafica adguata, magari con un tono divertente, e che mette in evidenza opzioni di navigazione, può aiutare l’utente a orientarsi senza stress.
  2. Riduce la frequenza di rimbalzo. Se un utente arriva su una pagina 404 ben progettata, con suggerimenti utili o link a contenuti pertinenti, è più probabile che resti sul tuo sito invece di abbandonarlo.
  3. Rafforza l’identità del brand. Se personalizzi la pagina con con elementi visivi coerenti con il brand aiuta a creare un’esperienza più memorabile e a consolidare l’immagine aziendale.
  4. Può trasformarsi in un’opportunità di conversione. Puoi trasformare un problema in un’opportunità. Inserendo una call to action (CTA), come un invito a iscriversi alla newsletter o a esplorare offerte speciali, puoi persino portare l’utente a compiere un’azione utile.
  5. Aiuta a mantenere una buona SEO. Le pagine 404 non sono considerate direttamente un fattore di penalizzazione, ma è certo che Google apprezza i siti che offrono un’esperienza positiva ai visitatori. In particolare ridurre il tasso di abbandono può essere un segnale molto positivo che può  migliorare indirettamente il ranking del sito nei motori di ricerca.

Come evitare che gli utenti finiscano su una pagina 404

Per ridurre al minimo la presenza di pagine 404 e migliorare l’esperienza utente, segui queste best practice:

  1. Controlla periodicamente i link
    • Usa strumenti come Google Search Console, Screaming Frog o Broken Link Checker per identificare e correggere i link non funzionanti.
  2. Utilizza i reindirizzamenti 301
    • Se sposti o elimini una pagina, imposta un reindirizzamento 301 verso un contenuto simile per non lasciare l’utente in un vicolo cieco.
  3. Mantieni URL stabili
    • Evita di modificare gli URL a meno che sia strettamente necessario e, in tal caso, aggiorna tutti i link interni ed esterni.
  4. Gestisci bene la rimozione dei contenuti
    • Se un contenuto non è più disponibile, offri un’alternativa o un suggerimento per evitare che l’utente trovi solo un errore.
  5. Aggiorna la sitemap XML
    • Assicurati che la tua sitemap sia sempre aggiornata per aiutare i motori di ricerca a trovare le pagine corrette e non indicizzare contenuti non esistenti.
  6. Verifica spesso i link interni ed esterni
    • Controlla periodicamente che tutti i collegamenti nel tuo sito portino a pagine realmente esistenti.
  7. Facilita la ricerca nel sito
    • Offri suggerimenti automatici, una barra di ricerca e URL intuitivi per evitare che gli utenti si perdano a causa di errori di digitazione.

Cinque esempi di pagine 404 efficaci

Esistono vari modi per progettare una pagina 404. Di seguito ti proponiamo alcuni esempi che troviamo particolarmente efficaci divisi per tipologia:

Pagina 404 minimalista

Un messaggio chiaro che informa l’utente dell’errore, senza elementi grafici complessi. E’ una soluzione ideale per siti tecnici o minimalisti. Semrush ha realizzato una pagina senza fronzoli, una grafica leggera che richiama i colori del brand, un messaggio chiaro e un pulsante per tornare alla home page.

Esempio Pagina 404: Semrush

 

 

Pagina 404 con suggerimenti di navigazione

Visto che l’utente è capitato qui, perché non aiutarlo a trovare la strada. Il sito di Apple propone un motore di ricerca per trovare quello che l’utente sta cercando nel sito oppure lo invita a orientarsi sulla mappa.

Esempio Pagina 404: Apple.com

Pagina 404 con un tocco di umorismo

Un modo eccellente per intrattenere l’utente anche se ha sbagliato strada è strappargli un sorriso. Mulino Bianco scherza con le parole e con il proprio prodotto, e in più propone un menu di navigazione utile.

Esempio Pagina 404: Mulino Bianco

 

Pagina 404 con una Call to Action (CTA)

Anche se sei finito sulla pagina sbagliata puoi sempre vedere la nostra demo. Salesforce coglie l’occasione per proporre agli utenti un’interazione con il suo prodotto.

Esempio pagina 404: Salesforce

Pagina 404 interattiva

Alcuni propongono dei veri e propri videogiochi, ma si può intepretare l’interattività anche come un modo per far giocare l’utente con un diagramma di flusso come fa Orangecoat.

Pagina 404 esempio: Orangecoat

 

Conclusione

Le pagine 404 non devono essere viste solo come errori, ma come opportunità per migliorare l’esperienza utente. Con una progettazione attenta, puoi trasformare un problema in un’occasione per far rimanere gli utenti sul sito, ridurre la frustrazione e guidarli verso contenuti utili. Implementando le strategie giuste, ridurrai al minimo gli errori 404 e migliorerai la qualità complessiva del tuo sito.

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